domenica 12 settembre 2010

Il senso del recupero.

Da un po' di tempo è aumentata la mia sensibilità al recupero e a cercare di dare nuova vita alle cose. Ho una particolare soddisfazione nel donare oggetti e vestiario non più utilizzato a qualcuno che possa restituirgli una nuova possibilità, e mi piace anche darla io stesso a qualcosa appartenuta ad altri.
Il mio senso del possesso mi impedisce di prendere libri in prestito, ma ho ritrovato il piacere di acquistare l'usato, come da ragazzo, rivolgendomi con particolare gratificazione al sito http://www.comprovendolibri.it/home.asp  in cui si può trovare anche qualcosa fuori produzione, tutto in ottime condizioni, ma con quella leggerissima patina che il tempo inevitabilmente gli ha conferito.
Tutto lo spreco comincia a disturbarmi: cibo avanzato, zucchero delle bustine del caffè usato per metà, luci accese in stanze dove non c'è nessuno: sembro mio padre che mi rincorreva spegnendo tutto ciò che lasciavo acceso inutilmente...lo so è un chiaro sintomo dell'età che avanza, ma sperando di non cadere nel maniacale, come sarebbe perfettamente naturale per me, spero di riuscire a attuare questa circolazione di beni.
Anche l'immondizia comincia ad ossessionarmi: faccio i conti sulla produzione di una singola famiglia e moltiplico per tutti i condòmoni e i condomìni della via, e mi sento sommerso dai sacchetti!


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2 commenti:

  1. Ciao Rob, in pratica pensiamo la stessa cosa! quando ho scritto su Lx3 che mi piaceva l'idea di dare una nuova casa ai libri usati abbandonati da altri, non avevo ancora letto questa pagina del tuo blog! In questo caso siamo sulla stessa lunghezza d'onda! ;-)

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  2. Ti rispondo con una citazione dall'ultimo libro di Nesi, Le nostre vite senza ieri: Lo spreco è ben diverso dalla dissipazione [...]Spiegargli che ciò che è dissipato è perduto per sempre, ma l'uso eccessivo e ingiustificato di qualcosa, anche di noi stessi, potrebbe non essere sempre una perdita completa. Dipende da cosa impari mentre sprechi.[...]Tutti i momenti più belli della mia vita sono nati proprio dall'insistere a voler far uso eccessivo e ingiustificato di me. Barbaram

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Chissà cosa ne pensi tu...